Vantaggi per il paziente
Benefici dell'utilizzo dellla tecnica di radioterapia intraoperatoria.
La monosomministrazione della radioterapia evita la radioterapia post operatoria, che in genere ha una durata di 5 settimane, per 5 giorni la settimana, in cui i pazienti entrano nel bunker dell'ospedale. Questo tipo di terapia ha in genere tempi lunghi di attesa, mentre il trattamento post operatorio va cominciato entro 30 giorni dall'intervento. Questo inconveniente costringe i pazienti (e i loro accompagnatori) a percorrere parecchi chilometri. La somministrazione intraoperatoria avviene in 10 minuti, mentre l'asportazione chirurgica è in atto e il paziente è in anestesia. Praticamente il paziente non si accorge di nulla. L' efficacia biologica di una sola dose massiccia è potenzialmente maggiore che la medesima dose somministrata in forma frazionata (una singola dose IORT produrrebbe effetti biologici da circa 1,5 a 2,5 volte maggiori rispetto alla stessa dose somministrata in un ciclo completo di radioterapia esterna frazionata). La dose radiante si somministra esclusivamente nella zona dove il rischio di persistenza o di recidiva tumorale è maggiore. La tossicità tissutale della radiazione si riduce per la possibilità di escludere dal campo irradiato gli organi limitrofi. L'esposizione chirurgica permette una accurata definizione del bersaglio. L'esposizione chirurgica permette una adeguata protezione dei tessuti sani adiacenti (retrazione tessuti mobili, schermatura tessuti fissi). C'è un buon rapporto efficacia terapeutica / tossicità. I vantaggi tecnici della IORT consistono nel controllo visivo diretto del volume bersaglio, e nella possibilità di proteggere i tessuti sani mobili spostandoli dalla traiettoria del fascio radiante. L'utilizzo di fasci di elettroni consente la somministrazione di una dose omogenea ad uno strato controllato di tessuti e al tumore. Il controllo locale è sempre molto elevato e la tossicità addebitabile alla metodica molto bassa. Le neoplasie dello stomaco, pancreas, colon-retto, e i sarcomi, in cui la recidiva locale è la principale causa di insuccesso, sono stati oggetto di numerosi studi clinici. I risultati a lungo termine confermano un sicuro impatto sul controllo locale, che in genere si associa ad una migliore sopravvivenza. Nuovi campi di applicazione sono le neoplasie della mammella, polmone, vescica e cervice uterina.




