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Altre Tecniche per la radioterapia intraoperatoria

Varianti della tecnica IORT nel trattamento dei tumori localizzati.


La BRACHITERAPIA consiste nell'impianto della sorgente radioattiva (solitamente 15-30 fili di iridio 192 ad alta radioattività) direttamente nella sede del tumore. Può essere eseguita contemporaneamente all'intervento chirurgico o in un secondo tempo.

La brachiterapia, rispetto alla radioterapia esterna, ha il vantaggio di ridurre il disagio per le pazienti, accorciando i tempi di ricovero, e riducendo gli effetti collaterali.

 

L'impianto della fonte radioattiva richiede solo una o due ore e di solito comporta una degenza in ospedale di meno di un giorno. Il dolore e il disagio è generalmente di modesta entità e dura solo pochi giorni.

La Brachiterapia è un trattamento focale: distrugge il DNA che è contenuto all'interno della cellula cancerosa. Senza DNA, una cellula non è in grado di suddividersi e moltiplicarsi, con conseguente morte della cellula tumorale. Pazienti con tumori di piccole dimensioni e localizzati al seno o alla prostata sono buoni candidati per la brachiterapia.

La brachiterapia è associata ad una minore incidenza di impotenza e incontinenza rispetto alla chirurgia della prostata.


la MAMMOSITE è un metodo di brachiterapia che consiste in un catetere a palloncino che viene inserito durante l'intervento chirurgico nella zona in cui era situato il tumore. Il catetere è connesso ad un'apparecchiatura per la brachiterapia, che permette di erogare le radiazioni nel letto tumorale. Il trattamento può essere effettuato anche in sede ambulatoriale. L'intero trattamento ha una durata di circa 5 giorni

Il REMOTE AFTER LOADING THERAPY è un altro metodo per la radioterapia intraoperatoria: si tratta di irradiare con cateteri multipli il letto tumorale dopo l'escissione con 20 Gy forniti da una sorgente di iridio a 1 cm dalla superficie dell'applicatore.

L'applicatore è rimosso subito dopo l'irradiazione.


la INTRABEAM X-ray è un' ulteriore metodica per la IORT. Sfrutta fotoni X a bassa energia (50 KV) che vengono somministrati nella zona chirurgica attraverso applicatori sferici di dimensione variabile.

Il trattamento dura 30 minuti e può accompagnarsi alla radioterapia esterna o alla chemioterapia.